Venerdì 2 ottobre, alle 18.30, il Festival della Valle del Tempo racconta “I cronoman nella storia del ciclismo” con Eugenio Berzin, vincitore del Giro d’Italia 1994. PRENOTA UN POSTO!
Esiste una categoria di corridori che con il tempo ha un conto aperto: i cronoman, gli specialisti della corsa contro il cronometro, dove non ci sono avversari da marcare ma solo secondi da strappare. Il Festival della Valle del Tempo dedica loro un incontro e lo affida a chi quei secondi li ha inseguiti per una carriera intera: Eugenio Berzin, in dialogo con i giornalisti Luciana Rota e Massimo Lagomarsino.
Venerdì 2 ottobre, alle ore 18.30, sport e memoria si intrecciano attorno alla nostra ossessione più antica — battere il tempo — attraverso le storie dei grandi uomini del cronometro e di uno dei protagonisti del ciclismo anni Novanta.
Dalla pista di Leningrado alla maglia rosa
Nato a Vyborg il 3 giugno 1970, Berzin cresce nella scuola sovietica del ciclismo su pista, dove il tempo è tutto: nell’inseguimento si corre da soli, contro l’orologio. A diciotto anni è campione del mondo allievi, nel 1990 conquista il titolo iridato dilettanti su pista, individuale e a squadre. Poi la scelta della strada, il CSKA di Mosca e, nel 1993, il grande salto in Italia con la Mecair-Ballan, la squadra che sarebbe diventata la mitica Gewiss.
Il 1994, l’anno perfetto
La sua stagione da leggenda arriva subito. Berzin vince il Giro dell’Appennino, si impone allo sprint alla Liegi-Bastogne-Liegi — battendo un giovanissimo Lance Armstrong — e soprattutto conquista il Giro d’Italia, davanti a Marco Pantani e Miguel Indurain. Una vittoria clamorosa: da anni nessuno riusciva a battere Indurain, e Berzin lo fa persino a cronometro, sul suo terreno.
Un campione in lotta con il tempo
Gli anni successivi raccontano un corridore che continua a sfidare l’orologio: secondo al Giro nel 1995, una maglia gialla tenuta per un giorno al Tour del 1996, tappe a cronometro vinte in entrambe le corse. Fino all’ultima, simbolica impresa: il 19 ottobre 1997 tenta il record dell’ora, la prova più pura contro il tempo. Si ferma dopo diciassette minuti. Perché anche il più forte, davanti al tempo, prima o poi deve arrendersi — ed è forse questa la storia più adatta a un Festival che del tempo ha fatto il suo tema.
I cronoman nella storia del ciclismo
📅 Venerdì 2 ottobre 2026
🕡 Ore 18.30
📍 Sala Polivalente, Recco
🎙️ con Eugenio Berzin, vincitore del Giro d’Italia 1994, e i giornalisti Luciana Rota e Massimo Lagomarsino
🎟️ Ingresso libero con prenotazione: se la sfida contro il cronometro ti appassiona, PRENOTA IL TUO POSTO!


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