C’è un momento in cui un progetto smette di essere solo un evento e diventa qualcosa di più grande.
Nel 2026 la manifestazione evolve e cambia nome: nasce il Festival della Valle del Tempo. Non si tratta di un semplice rebranding, ma di un passaggio naturale, quasi inevitabile, per una rassegna che fin dalla sua nascita ha messo al centro il valore più prezioso e sfuggente di tutti: il tempo.
Il passaggio da FestivalTempo a Festival della Valle del Tempo racconta una visione più ampia: non più solo un evento, ma un progetto culturale diffuso, capace di valorizzare un territorio e la sua identità mettendo il tempo al centro.
Qui il tempo non è solo un tema: è identità. È racconto. È materia viva.
Dalla produzione storica di orologi e campane fino ai percorsi naturalistici e alle esperienze culturali, tutto invita a rallentare e a riscoprire una dimensione più autentica dell’esistenza.
In un’epoca dominata dalla velocità e da un eterno presente, il Festival si propone come uno spazio di riflessione e di esperienza. Un invito a fermarsi, osservare e — perché no — ritrovare quel “tempo perduto” di cui abbiamo sempre più bisogno.
Le date della terza edizione
Il Festival della Valle del Tempo 2026 si svilupperà in più tappe:
- 25 – 26 – 27 settembre a Uscio
- 3 ottobre ad Avegno
- 4 ottobre a Recco
Un calendario diffuso che trasforma l’intero territorio in un palcoscenico culturale.
Anteprime
Ad anticipare il Festival, una serie di eventi che ne scandiscono il percorso durante l’anno:
- 28 maggio – Anteprima del Festival della Valle del tempo a Palazzo della Meridiana a Genova con la conferenza “Il tempo del lusso. Otto secoli di orologi da favola”, interverrà Marisa Addomine, storica dell’orologeria
- 8 giugno – celebrazione dei 120 anni della Colonia Arnaldi


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