Scopri la Valle del Tempo

→ DAL 25 SETTEMBRE AL 5 OTTOBRE 2026
 

GLI OSPITI della terza edizione di Festival Tempo

Tavola rotonda sui musei del tempo

Marisa Addomine

Originaria di Bergamo, è la presidente del Registro Italiano Orologi da torre ed è ritenuta tra gli studiosi più competenti di questa particolare materia a livello internazionale. Oltre ad esserne presidente è anche la fondatrice del Registro Italiano degli Orologi da Torre, una onlus che mira ad approfondire lo studio, la protezione e la salvaguardia del patrimonio caratterizzato dagli orologi monumentali italiani.

Grazie ai suoi studi è emerso, nel 2004, che l’orologio più antico del mondo è quello di Chioggia costruito nel 1386.

Oltre a fare parte del direttivo di Hora, l’Associazione Italiana Cultori di Orologeria Antica, è co-editrice della rivista “La Voce” di Hora, membro dell’ Antiquarian Horological Society  e unico rappresentante straniero nel comitato di studi Salisbury-Wells-Rye per lo studi dei più antichi orologi da torre britannici, tra cui c’è il Big Ben simbolo di Londra.

Attualmente sta curando la stesura dei testi dell’Atlante degli Orologi Astronomici Italiani.

Marisa Addomine, interviene Venerdì 24 ottobre ore 18.00 - Lo specchio del Cosmo al FestivalTempo<br />
Gabriella Airaldi interviene Sabato 8 novembre ore 17,00  - Museo delle campane, conferenza Tempo della Chiesa e tempo del mercante al FestivalTempo

Tempo e Denaro

Gabriella Airaldi

Gabriella Airaldi ha insegnato Storia Medievale e altre discipline di ambito storico all’Università di Genova. Specialista di storia mediterranea e delle relazioni internazionali dal Medioevo all’Età Moderna, è stata Direttore del Centro di Ricerca di Studi Colombiani e membro del Centro Interdipartimentale di Studi Canadesi e Colombiani. Assessore alla Cultura della Provincia di Genova (1997-2002) e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Ansaldo, dal 2008 al 2013 è stata Presidente della Fondazione Regionale Cultura e Spettacolo della Regione Liguria e Presidente del Centro Studi “Paolo Emilio Taviani” sulle Relazioni Internazionali dal Medioevo all’Età Contemporanea.

Tra le sue piú recenti pubblicazioni si segnalano Breve storia di Genova (Pisa 2012); Colombo. Un uomo tra i due mondi (Napoli 2014); Gli orizzonti aperti del Medioevo. Jacopo da Varagine tra santi e mercanti (Genova 2017); Colombo da Genova al Nuovo Mondo (Carocci 2012); Andrea Doria (Carocci 2015); La congiura dei Fieschi. Un capodanno do sangue (Carocci 2017); L’Italia chiamò. Goffredo Macelli poeta e guerriero (Carocci 2019)

Masterclass di scrittura creativa

Ester Armanino

Ester Armanino è architetto e vive a Genova. Il suo primo romanzo Storia naturale di una famiglia (Einaudi 2011) ha vinto:

  • il Premio Kihlgren Opera Prima
  • il Premio Viadana Giovani
  • il Premio Zocca e il Premio per la Cultura Mediterranea – sezione Narrativa giovani

E’ fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi 2015). Sempre per Einaudi, ha pubblicato, i romanzi L’arca (2016) e Contare le sedie (2021). Collabora con “Il Secolo XIX” e con la scuola di scrittura creativa “Officina Letteraria”.

ester armanino
 Padre Armanino

Il tempo nel Sahel

Padre Mauro Armanino

Nato a Chiavari (GE) nel 1952. Operaio e sindacalista a Casarza Ligure per 7 anni.

Volontariato sostitutivo del servizio militare in Costa d’Avorio nel 1976. Ordinato prete presso la Società delle Missioni Africane, è tornato in Costa d’Avorio fino al 1990.

Dopo un soggiorno in Argentina è partito in Liberia per 7 anni. Al ritorno, nel 2007, ha lavorato in centro storico a Genova coi migranti e stranieri. In quel periodo ho ottenuto il dottorato in Antropologia culturale e etnologia. Dopo 15 anni di lavoro in Niger a Niamey nell’accoglienza ai migranti, per i diritti umani con la società civile, è recentemente tornato in Italia.

Tavola rotonda sui musei del tempo

Luigi Barlocco

Esperto di marketing territoriale, turistico e culturale è dirigente presso l’Agenzia IN LIGURIA e ricopre la carica di Assessore nel Comune di Tovo San Giacomo SV, dove, fra l’altro. è impegnato nella valorizzazione promozione del MOT (Museo dell’Orologio da Torre) .

Luigi Barlocco
Annarosa Buttarelli interviene Domenica 26 ottobre ore 11,00 - Il tempo delle donne al FestivalTempo

Il tempo della vita quotidiana

Paolo Becchi

Paolo Becchi (Genova, 1955) è stato professore ordinario di Filosofia del diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Genova e titolare dei corsi di insegnamento di Bioetica e Filosofia pratica nel corso di laurea in Scienze sociali.

Ha lavorato per diversi anni in Germania, prima come assistente alla cattedra di Filosofia e Sociologia del diritto della facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Saarland, e poi come borsista del Deutscher Akademischer Austauschdienst (DAAD).

Dal 1989 al 1991, sarà borsista della Fondazione Alexander von Humbold. Dopo essersi occupato compiutamente di temi legati alla filosofia del diritto di Hegel, all’illuminismo giuridico ed ai processi di codificazione, ha negli ultimi anni dedicato molti suoi studi ai temi bioetici, con particolare attenzione ai problemi di inizio e fine vita, come l’inseminazione assistita e la clonazione, l’eutanasia, la morte cerebrale, il trapianto di organi e la cremazione. È membro dell’ Istituto Italiano di Bioetica, dell’ Hans-Jonas Gesellschaft e. V. di Mönchengladbach, del consiglio direttivo dell’ Institut für angewandte Ethik nonché dell’Interdisziplinäres Zentrum Medizin-Ethik-Recht presso l’Università di Halle-Wittenberg.

Ha sinora pubblicato circa 200 lavori su temi concernenti la filosofia del diritto, la storia della cultura giuridica e la bioetica, spesso tradotti anche in diverse lingue, tra cui monografie (su Vico e Filangieri – 1986, Hegel – 1990, 1994, 1996, Kant – 2007, Storia della codificazione – 1999, Filangieri – 2000, Jonas – 2004, 2008, 2010, Ilting – 2005, Pufendorf, Hegel – 2007 – e problemi di bioetica – 2001, 2002, 2009), saggi, articoli e traduzioni (tra le altre, di Hegel e Jonas).
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I cronoman nella storia del ciclismo

Eugenio Berzin

Eugeni Berzin, nato a Viborg il 3 giugno 1970, cresce alla scuola di ciclismo di Leningrad (su pista). Con la maglia sovietica diventa campione nazionale e campione del mondo d’inseguimento su pista nel 1988 (categoria allievi), e nel 1990 vince i campionati del mondo d’inseguimento nella categoria dilettanti (individuale e a squadre). In seguito lascia la pista e sceglie di correre su strada con il CSKA di Mosca. Con la nazionale russa Berzin corre i mondiali dilettanti nel 1992, nei quali si distingue (pur senza andare in medaglia) durante la gara d’inseguimento della 100 km.

L’anno seguente è ingaggiato dalla squadra italiana Mecair-Ballan (che poi diventerà Gewiss) diretta da Emmanuele Bombini e si trasferisce in Italia.

La sua migliore stagione è il 1994: vince il Giro dell’ Appennino, la Liegi-Bastogne-Liegi (battendo in volata Lance Armstrong) e soprattutto il Giro d’Italia, davanti a Pantani e Indurain. La sua vittoria al Giro suscita molto clamore in quanto riesce a battere Indurain (anche a cronometro), cosa che non accadeva da anni.

L’anno seguente arriva secondo al Giro d’Italia (preceduto dallo svizzero Tony Rominger), e vince la tappa di Luino. Vince anche la Bicicleta Vasca, e arriva secondo al Giro del Trentino. Considerato come il rivale più importante di Indurain al Tour de France, vince la crono a squadre con la Gewiss, ma poi è costretto a ritirarsi nella seconda tappa di montagna a causa di una bronchite.

Nel 1996 arriva soltanto decimo posto al Giro d’Italia, però s’impone in una tappa a cronometro. In questa stagione vince anche una crono al Tour de France e tiene per un giorno la maglia gialla, prima che Bjarne Riis riesca a sfilargliela, ma poi crolla nell’ultima tappa di montagna e arriva a Parigi al 25° posto.

Il 1997 non è un grande anno per lui: al Giro non è mai in grado di seguire i migliori in salita, e al Tour, deve abbandonare dopo una caduta. La Coppa delle Nazioni è la sua unica vittoria importante della stagione. Alla fine dell’anno tenta di stabilire il record dell’ora (19 ottobre 1997), ma abbandono dopo 17 minuti.
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Fabio Caffarena interviene Sabato 25 ottobre ore 10,45 - Il Museo Bergallo a Tono San Giacomo al FestivalTempo
Giada Campus interviene Sabato 25 ottobre ore 15,00 - Il tempo della televisione. Dagli sceneggiati alle serie tv al FestivalTempo

Tavola rotonda sui musei del tempo

Franco Canevello

Attualmente al terzo mandato consecutivo, dal 2014 è sindaco di Avegno GE. Nell’ambito dell’attività istituzionale, si occupa in prima persona della valorizzazione e della promozione del Museo delle Campane, ex Fonderia Picasso s.

Tavola rotonda sui musei del tempo

Gino Capellari

E’ assessore alla Cultura e Vice Sindaco del Comune di Prato Carnico UD, che ospita nella frazione di Pesariis, il Museo delll’Orologeria Pesarina .

Miriam Candurro interviene Sabato 25 ottobre ore 15,00 - Il tempo della televisione. Dagli sceneggiati alle serie tv al FestivalTempo
Giampiero Comolli interviene Sabato 25 ottobre ore 16,00 - Il tempo dell’innocenza al FestivalTempo

Tempo e Denaro

Franco Cardini

Storico italiano, nato a Firenze nel 1940), dopo la laurea in Lettere conseguita presso l’Università di Firenze, per breve tempo è stato professore di scuola superiore e poi ha insegnato in diverse università tra cui quelle di Middlebury, Barcellona e Bari.

Attualmente è professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Firenze. Specializzato nello studio del Medioevo, si è occupato soprattutto di crociate, di pellegrinaggi e di rapporti tra la cristianità e l’Islam.

Tra i suoi numerosi libri si ricordano:

  • La vera storia della Lega lombarda (1991)
  • Noi e l’Islam: un incontro possibile? (1994)
  • Alla corte dei papi (1995)
  • L’avventura di un povero crociato (1997)
  • Gerusalemme (2012)
  • L’appetito dell’imperatore. Storie e sapori segreti della Storia (2014)
  • Andare per le Gerusalemme d’Italia (2015)
  • Un uomo di nome Francesco (2015)
  • Il califfato e l’Europa. Dalle crociate all’ISIS: mille anni di paci e guerre, scambi, alleanze e massacri (2016)
  • L’Islam è una minaccia. Falso! (2016)
  • Onore (2016)
  • Samarcanda. Un sogno color turchese (2016)
  • Dunkerque. 26 maggio-4 giugno 1940: storia dell’operazione Dynamo (con S. Valzania) (2017)
  • La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con B. Frale)(2017)
  • La Via della Seta. Una storia millenaria tra Oriente e Occidente (con A. Vanoli)(2017)
  • Andalusia (2018);
  • Praga (2020)
  • Le dimore di Dio. Dove abita l’eterno e L’avventura di un povero cavaliere del Cristo (2021)
  • Le vie del sapere (2023)
  • Donne sacre(con M. Montesano) (2023)
  • Come Praga divenne magica. Il medioevo di una capitale europea (2024)
  • Vienna (2024)
  • I confini della storia (2025).

Per i suoi studi ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Dal 1994 al 1996 è stato membro del Consiglio d’amministrazione della RAI. È stato fondatore della rivista Percorsi, collabora con il quotidiano Avvenire e dal 2012 fa parte del comitato scientifico della rivista Eurasia..

La filosofia femminile del tempo in Donna Haraway

Lucrezia Cippitelli

partecipazione di

Giampiero Comolli

Romanziere e saggista, oltre che giornalista, ha analizzato con particolare interesse, influenzato anche dai suoi viaggi in Oriente, i mutamenti spirituali che avvengono nella società contemporanea.

Suoi i romanzi La foresta intelligente (Cappelli 1981), Storia di un giardiniere e dei cercatori di colori, (Emme 1984), Il banchetto nel bosco, (Theoria 1990), Il Picco di Adamo (Baldini Castoldi Dalai 1999), Il suono del mondo e altri racconti (Theoria, 2000), e i saggi Risonanze – Saggi sul mito, la scrittura e l’Oriente (Theoria 1993), Buddisti d’Italia – Viaggio tra i nuovi movimenti spirituali (Theoria 1995), Alle porte del vuoto (Theoria 1988), Il suono del mondo (Theoria 1991), I pellegrini dell’Assoluto – Storie di fede e spiritualità raccolte tra Oriente e Occidente (Baldini Castoldi Dalai 2002), Cineteca Eurasia – Ricordi di film visti in viaggio (Baldini Castoldi Dalai 2005), Pregare, viaggiare, meditare. – Percorsi interreligiosi tra cristianesimo, buddhismo e nuove forme di spiritualità (Claudiana 2010), Grammatica dell’ascolto. Per accogliere un racconto di fede (EMP 2011), Una luminosa quiete. La ricerca del silenzio nelle pratiche di meditazione (Mimesis Edizioni 2012), La senti questa voce? Corpo, ascolto, respiro nella meditazione biblica (Claudiana 2014).

Giampiero Comolli interviene Sabato 25 ottobre ore 16,00 - Il tempo dell’innocenza al FestivalTempo

Il tempo sospeso

Gabriele Croppi

Si diploma in Fotografia presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia ed altre arti, come la pittura, la letteratura, il cinema e l’architettura.
La sua ricerca Metafisica del Paesaggio Urbano ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui l’I.P.A. (International Photography Awards 2012, 2013 e 2014) ed il Golden Camera Awards (2013).
Vive in Italia a Milano lavorando nel settore dell’editoria, del collezionismo fotografico, e dedicandosi all’insegnamento presso l’Istituto Italiano di Fotografia.
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Oreste De Fornari interviene Sabato 25 ottobre ore 15,00 - Il tempo della televisione. Dagli sceneggiati alle serie tv al FestivalTempo
Carlo Denei interviene Venerdì 24 ottobre ore 19,00 - Tempo Festival al FestivalTempo

L'invenzione della puntualità

Max Engammare

Laureato in teologia presso le Università di Losanna e Ginevra (1992), dove insegna presso l’Istituto per la Storia della Riforma, è socio straniero della Accademia reale di scienze, lettere e belle arti del Belgio.

Dirige dal 1995 la Librairie Droz. Studioso del Rinascimento e della Riforma, ha curato numerose edizioni critiche e commentate delle opere di Calvino.In italiano è stata tradotta la sua opera fondamentale “L’ordine del tempo. L’invenzione della puntualità nel XVI secolo (Claudiana, 2015) .

Presentazione del suo primo romanzo, "Le voci interrotte"

Giusy Ferreri

Cantautrice, Dopo diverse esperienze musicali con svariate band e come solista, ha raggiunto la notorietà nel 2008 classificandosi seconda alla prima edizione italiana del talent show X Factor e pubblicando il singolo di successo Non ti scordar mai di me.

Nella sua carriera ha ottenuto vari riconoscimenti, tra i quali un Premio Videoclip Italiano, un Sanremo Hit Award, due Venice Music Awards, cinque Wind Music Awards e il premio internazionale European Border Breakers Awards.

Con circa 3 milioni di dischi venduti, è l’unica artista italiana, nell’era FIMI, insieme a Baby K, ad avere ottenuto un disco di diamante per un singolo digitale, grazie a Roma-Bangkok, che si aggiunge a quelli ottenuti precedentemente con il singolo Non ti scordar mai di me e con l’album Gaetana.[3]
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Alessandra Frabetti interviene Sabato 25 ottobre ore 18,00 - Tempi comici e teatrali al FestivalTempo
Silvano Fuso interviene Venerdì 24 ottobre ore 15,00 - Il tempo e l’orologio al FestivalTempo

Tempus fugit. Viaggio tra scienza e illusionismo

Silvano Fuso

È nato nel 1959 a Lavagna (GE), ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Genova. E’ laureato in chimica (indirizzo chimico-fisico) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche (consorzio delle Università di Torino, Genova e Pavia).

Ha svolto, per diversi anni, attività di ricerca nel campo della spettroscopia molecolare presso l’Università di Genova. Si occupa di didattica delle discipline scientifiche e di divulgazione e collabora con diverse testate (quali la Repubblica, Nuova SecondariaDidattica delle Scienze, ResIterLe Scienze, Explora, Scoprire, Magia, Darwin) e diversi siti Internet. Tiene un blog sul sito della rivista MicroMega.

Le sue più recenti pubblicazioni sono: Sensi chimici. La scienza degli odori e dei sapori (Prefazione di Piero Angela), Carocci, Roma 2022, Il futuro è bio? Agricoltura biologica, biodinamica e scienza, Dedalo, Bari 2022, Luce – tempo – spazio (con G. Polizzi e F. Tadini), Töpffer, Sestri Levante (GE) 2023, Pinocchio e la scienza. Come difendersi da false credenze e bufale scientifiche (una riproposta riproposta), Edizioni Dedalo, Bari 2024 (Prefazione di Tullio Regge), Provando e riprovando. Storie, curiosità ed esperimenti per comprendere il mondo, Carocci, Roma 2024.

La componente ritmica nei diversi linguaggi

Anna Maria Guglielmino

Si è dedicata per diversi decenni all’insegnamento dell’Educazione Fisica nelle Scuole Medie Superiori, all’Isef, e nella Facoltà di Scienze Motorie, occupandosi contemporaneamente di progetti culturali incentrati sull’educazione espressiva.

Per oltre 10 anni è stata coordinatrice nazionale del progetto Europeo Mus-e. E’ docente di Fotografia per l’Unitre di Bogliasco.

Ha pubblicato libri didattici sul linguaggio del ritmo e sull’’arte. .

anna maria gugliemino
Paoletta Li Gioi interviene Domenica 26 ottobre ore 17,00 </p>
<p>Avegno, Istituto scolastico - legge la fiaba Il risveglio del magico rintocco al FestivalTempo

I cronoman nella storia del ciclismo

Massimo Lagomarsino

Giornalista sportivo, cultore di storia locale, animatore di manifestazioni popolari e organizzatore di eventi sportivi, ciclistici , in particolare..

Presentazione del romanzo "L'almanacco dei viventi"

Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani (Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951) con Feltrinelli ha pubblicato:

  • Vi ho già tutti sognato una volta (1990)
  • Felice alla guerra (1992)
  • màuri màuri (1989, e poi 1996)
  • Il coraggio del pettirosso (1995; premi Viareggio Rèpaci e Campiello 1995)
  • La regina disadorna (1998; premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999)
  • È stata una vertigine (2002; premio letterario Scrivere per amore 2003)
  • Il viaggiatore notturno (2005; premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega)
  • Mi sono perso a Genova. Una guida (2007)
  • Il cd con libro Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi (con Gian Piero Alloisio; 2008),
  • Meccanica celeste (2010)
  • Zafferano (2011, nella collana digitale Zoom)
  • I figli della Repubblica. Un’invettiva (2014)
  • Il Romanzo della Nazione (2015; Premio Elsa Morante 2015; Premio Anthia 2016)
  • La zecca e la rosa (2016)
  • L’amore (2018)
  • L’eterna gioventù (2021),
  • La memoria e la lotta (2024)
  • L’ultima estate coi dischi volanti (2024)
  • L’almanacco dei viventi (2026).
Maurizio Maggiani
Paoletta Li Gioi interviene Domenica 26 ottobre ore 17,00 </p>
<p>Avegno, Istituto scolastico - legge la fiaba Il risveglio del magico rintocco al FestivalTempo

Tavola rotonda sui musei del tempo

Alessandro Maianti

Studioso di storia dell’orologeria, è responsabile del museo dell’Orologio astronomica del Torrazzo di Cremona

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Il tempo nello spazio

Franco Malerba

Franco Malerba è il primo astronauta italiano: era l’astronauta scientifico dello shuttle Atlantis che nel 1992 portò nello spazio Eureca ed il “satellite a filo” italiano, detto il “Tethered”.

Laureato con lode in ingegneria elettronica ed in fisica all’Università di Genova, ha lavorato nella ricerca e nell’industria di alta tecnologia, in Europa e negli Stati Uniti. È stato Ufficiale di Marina di Complemento e ha conseguito un brevetto di pilota.

Selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea, dall’ASI e dalla NASA, ha perfezionato l’addestramento al centro JSC della NASA a Houston. Con lo shuttle Atlantis ha portato la tecnologia italiana e la nostra bandiera al battesimo dello spazio; ha trascorso otto giorni nel cosmo dal 31 luglio all’8 agosto 1992 ed è così diventato uno dei pochi umani che hanno visto la Terra come… un mappamondo.
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Enrico Lisei interviene Venerdì 24 ottobre ore 19,00 - Tempo Festival<br />
al FestivalTempo
Mariarosa Masoero interviene Giovedì 23 ottobre ore 17,00 - Sala Regina Margherita, conversa sulla lunga storia dell’amicizia fra Cesare Pavese e Bianca Garufi e del loro fugace incontro alla Colonia Arnaldi di Uscio al FestivalTempo

Masterclass di scrittura creativa

Emilia Marasco

Emilia Marasco (Genova 1959), è docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Scrittura Creativa all’Accademia Ligustica di Belle Arti, istituzione che ha diretto dal 2002 al 2010. La distanza necessaria è la sua terza prova narrativa dopo La memoria impossibile, 2008 (TEA – premio “Reghjum Julii” per l’opera prima), e Famiglia: femminile, plurale, 2011 (Mondadori). Nello stesso 2011 un suo racconto è comparso nell’antologia Non è un paese per donne (Mondadori) e il Teatro Stabile di Genova ha messo in scena la sua pièce Madri Clandestine. Ha fondato la Scuola di Scrittura Creativa “Oficina Letteraria

L'orologio nel cielo

Anna Merione

Musicista e musicoterapeuta.

Paolo Milone interviene Venerdì 24 ottobre ore 17,00 - Il tempo interno al FestivalTempo
Massimo Morasso intervieneDomenica 26 ottobre ore 17,00 - Zeitgeist al FestivalTempo

La Colonna Sonora delle generazioni

Michele

Nato a Vigevano il 22 giugno 1944, il vero nome di Michele è Gianfranco Michele Maisano. Figlio di una cantante lirica, si è trasferito a Genova da bambino, dove ha iniziato a farsi conoscere nel mondo della musica.Ha inciso il suo primo 45 giri all’età di 14 anni con due brani Rock ‘n’ roll: “Sono dannato” e “Flirt”.

Ha iniziato a farsi notare grazie al maestro Gian Piero Reverberi, che gli ha permesso di incidere una sua canzone, “Ma se tu vorrai”. Ul grande successo è arrivato nel 1963 con “Se mi vuoi lasciare”, canzone che ha vinto il girone B del Cantagiro e che è rimasta in prima posizione per nove settimane.

Altri successi includono “Ridi”, “Ti ringrazio perché” e “Ti senti sola stasera”, una cover di “Are You Lonesome Tonight” di Elvis Presley. Nel 1966, “Dite a Laura che l’amo” (cover di “Tell Laura I Love Her”) ha riscosso un notevole successo anche all’estero.

Dopo gli anni di grande successo, Michele ha continuato a lavorare nel mondo della musica, partecipando a vari festival e trasmissioni televisive. Nel 1980 ha formato la sua prima orchestra spettacolo, esibendosi nei locali da ballo italiani.

Michele continua a essere attivo nel mondo della musica. Nel 2012 ha partecipato al progetto “Artisti Uniti per Genova”, un’iniziativa per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011. Dal 2016 è ospite fisso nel programma “MilleVoci” di Gianni Turco, trasmesso su Sky e sul digitale terrestre in Italia..

Massimo Morasso intervieneDomenica 26 ottobre ore 17,00 - Zeitgeist al FestivalTempo

Riscrivere la storia

Claudio Paglieri

Giornalista e scrittore, è nato a Genova.nel 1965.  Ha cominciato ad appassionarsi al giornalismo a sedici anni e oggi è responsabile del settore Cultura e Spettacoli del  “Secolo XIX”.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Domenica nera (2008, Premio Bancarella Sport), Il vicolo delle cause perse (2009), La cacciatrice di teste (2010), L’enigma di Leonardo (2013), L’ultima cena del commissario Luciani (2014), Delitto e rovescio (2016), Fine della corsa (2021). ,Il conte Attilio (2023), L’ultimo romanzo è Le promesse spose.

La guerra delle campane

Stefano Pivato

Professore emerito di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino. Nella stessa Università, ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, dal 2000 al 2008, e quella di Rettore dal 2009 al 2014. Ha insegnato all’Università di Trieste è stato visiting professor presso l’Università della Sorbona (Paris V) e ha tenuto lezioni e seminari nelle Università di Uppsala, Lille, Strasburgo, Metz e Lisbona. Tra le sue numerose pubblicazioni:

La bicicletta e il sol dell’Avvenire. Tempo libero e sport nel socialismo della Belle Epoque, Firenze, Ponte alle Grazie, 1992

Italia vagabonda. Gli italiani e il tempo libero dall’Ottocento ai nostri giorni, Roma, Carocci, 2001 (in collaborazione con Anna Tonelli)

con P. Battilani, ll turismo nei piccoli borghi, San Marino, Centro Sammarinese di studi storici, 2010

La felicità in bicicletta, Bologna, Il Mulino, 2021

con Daniele Marchesini Tifo. La passione sportiva in Italia, Bologna, Il Mulino, 2022

Andar per colonie estive, Bologna, Il Mulino, 2023

Contro lo sport. Da Pio X a Umberto Eco, Milano, UTET, 2024

Alla riscossa! Emozioni e politica nellItalia contemporanea, Il Mulino, 2025

Stefano Pivato interviene Sabato 25 ottobre ore 11,30 - Il suono del tempo al FestivalTempo
marco pruni

Tempus fugit. Viaggio tra scienza e illusionismo

Marco Pruni

Fondatore dell’agenzia Magixarts, è illusionista, mentalista, esperto di neuromagia e persuasione. Presidente del Club Lanterna Magica di Genova e delegato regionale del Club Magico Italiano. Unendo magia e pensiero, si esibisce in conferenze-spettacolo e laboratori.Tra le sue partecipazioni il Genova Ghost Tour, il Festival della Scienza di Genova e il Festival della Comunicazione di Camogli.

Il Tempo della Scienza

Walter Riva

Dirige l’Osservatorio Astronomico del Righi e presiede il Comitato Antikythera che gestisce il Planetario del Righi e il Planetario di Imperia. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste con una tesi sui Planetari.

Lavora all’Università di Genova dove si occupa di organizzazione di eventi culturali, di divulgazione scientifica e di terza missione. Scrive di astronomia per il Secolo XIX ed è direttore della rivista Cosmo2050 e di NewSpacEconomy, edite entrambe da Lucky Media, una casa editrice con sede a Genova. Ha scritto quattro libri di astronomia: “Breve storia dell’Universo”, “Storia di un raggio di luce”, “Universo. Dall’osservazione a occhio nudo al James Webb Space Telescope” e il libro per bambini “Guarda dentro lo spazio”.

È appena uscito “Sistema Solare. Dai pianeti del Sole ai mondi delle altre stelle” scritto insieme a Marina Costa e Davide Zambonin. Quale associato Inaf fa parte del project office della rete Prisma coordinata dall’Istitutonazionale di astrofisica.

Silvia Neonato interviene Domenica 26 ottobre ore 11,00 - Il tempo delle donne al FestivalTempo
Pierluigi Odifreddi interviene Venerdì 24 ottobre ore 15,00 - Il tempo e l’orologio al FestivalTempo

Riscrivere la storia

Raffaella Romagnolo

Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi:

  • La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori)
  • Tutta questa vita (2013)
  • La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016)
  • Destino (2018)
  • Di luce propria (2021, premio Pisa)
  • Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura)
  • Respira con me (2019), finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020
  • Aggiustare l’universo (2023), finalista al premio Strega 2024.

Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L’amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.

Il Tempo del Bosco

Alessandra Rotta

Laureata in Architettura presso l’Università di Genova, è attiva nel settore del recupero e della riqualificazione dei beni culturali e ambientali, con specifica preparazione nel settore dello sviluppo sostenibile; opera sia nel campo dell’applicazione degli studi storico-urbanistici sia in quello della ristrutturazione architettonica. É presidente del Festival dei Sentieri che si svolge a Rapallo dal 2023. Nel 2019 ha pubblicato il volume Rapallo. La storia nei secoli Edizioni Erga, Genova.

Alessandra Rotta interviene Domenica 26 ottobre ore 10,00 - Vivere l’attimo in ogni passo al FestivalTempo
Stefano Pivato interviene Sabato 25 ottobre ore 11,30 - Il suono del tempo al FestivalTempo

Incontro con le scuole

Anselmo Roveda

Scrittore, studioso di letteratura e immaginario. È vicedirettore del mensile “Andersen”, direttore della rassegna letteraria internazionale “Cabirda” e professore a contratto all’ISIA di Urbino. In precedenza è stato direttore di un trimestrale nato nelle carceri e corrispondente per un’agenzia di stampa; ancor prima, e per una decina di anni, ha lavorato nei servizi sociali di prevenzione del disagio minorile. In volume ha pubblicato saggistica, narrativa e poesia..

Presentazione libro: L’Istituto per la regolazione degli orologi

Fabio Salomoni

Fabio Salomoni, sociologo, traduttore e docente presso il dipartimento di Lingue Straniere dell’Università Koç di Istanbul.. Per Einaudi, ha tradotto il capolavoro dello scrittore turco Tampinar “L’istituto per la regolazione degli orologi”.

Claudio Pozzani interviene Domenica 26 ottobre ore 16,00 - Ritmi in versi al FestivalTempo
Claudio Pozzani interviene Domenica 26 ottobre ore 16,00 - Ritmi in versi al FestivalTempo

Lectio Magistralis di apertura: Tempo: Il sogno di uccidere Chronos

Guido Tonelli

Nato a Casola in Lunigiana, nel 1950, è un fisico italiano, professore ordinario presso l’Università di Pisa.

Nel 2016 pubblica il primo libro con la Rizzoli il “La nascita imperfetta delle cose”., al quale seguono: Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo (2017); Genesi. Il grande racconto delle origini (2019); Tempo. Il sogno di uccidere Chronos (2021); Quando si accesero le stelle. Un grande scienziato ti racconta la nascita dell’universo (con S. Rossi e M. Berton, 2022); Materia. La magnifica illusione (2023); L’eleganza del vuoto. Di cosa è fatto l’universo (2025).
È uno dei principali protagonisti, insieme a Fabiola Gianotti, della scoperta del bosone di Higgsad LHC, scoperta che ha permesso di conferire il Premio Nobel per la fisica 2013 a François Englert e Peter Higgs.

Si laurea in fisica nel 1975 all’Università di Pisa e diventa professore nello stesso ateneo nel 1992. Lavora nel campo della fisica delle alte energie a partire dal 1976, partecipando agli esperimenti NA1, NA7 ed ALEPH al CERN di Ginevra, e all’esperimento CDF al Fermilab di Batavia (Illinois) (USA).
Contribuisce alla costruzione di CMS sviluppando l’idea originale del tracciatore centrale basato completamente su rivelatori a semiconduttore (tracciatore al silicio).

Viene successivamente eletto portavoce per l’esperimento CMS per il biennio 2010-2011.
Il 13 dicembre 2011, insieme a Fabiola Gianotti, portavoce di ATLAS, presenta in un seminario al CERN i primi dati di CMS sulla presenza del bosone di Higgs intorno a una massa di 125 GeV/c2.
Tale evidenza viene confermata dagli ulteriori dati acquisiti nel 2012, raggiungendo la fatidica soglia statistica delle 5 sigma e consentendo, il 4 luglio 2012, l’annuncio da parte dei due esperimenti condotti con l’LHC dell’osservazione di un nuovo bosone compatibile con il bosone di Higgs.

Il 14 marzo 2013, i nuovi risultati presentati da ATLAS e CMS alla Conferenza di Moriond che si tiene a La Thuile confermano che tutte le osservazioni sperimentali raccolte fino ad allora sono consistenti con l’ipotesi che la particella osservata sia un (o il) bosone di Higgs del Modello Standard.

Grazie a questa scoperta l’8 ottobre 2013 viene annunciato che il Premio Nobel per la Fisica del 2013 è stato assegnato a François Englert e Peter Higgs con la seguente motivazione “per la scoperta teorica del meccanismo che contribuisce alla nostra comprensione dell’origine della massa delle particelle subatomiche, previsione che e stata recentemente confermata dalla scoperta della prevista particella fondamentale da parte degli esperimenti ATLAS e CMS al Large Hadron Collider del CERN”.
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Il Tempo del Bosco

Paola Torrassa

Coach relazionale, si occupa da anni di sviluppare progetti di crescita individuale attraverso l’esplorazione del territorio e l’immersione nella natura.

 

Paola Torrassa interviene Domenica 26 ottobre ore 10,00 - Vivere l’attimo in ogni passo al FestivalTempo
Giuliano Torrengo interviene Venerdì 24 ottobre ore 10,30 - Le avventure del tempo al FestivalTempo

I viaggi nel tempo

Giuliano Torrengo

Filosofo ed esperto di filosofia del tempo, nonché fondatore e coordinatore del Centro per la Filosofia del Tempo, presso il Dipartimento di Filosofia del’’Università degli Studi di Milano, ateneo prresso il quale  è anche professore associato. E’ inoltre assegnista di ricerca presso l’Università Autonoma di Barcellona. Tra le sue pubblicazioni, Filosofia del futuro, Raffaello Cortina Editore del 2018 con Samuele Iaquinta; Time and cross-temporal relations, Mimesi 2014; I viaggi nel tempo. Una guida filosofica, Laterza 2011.

La Colonna Sonora delle generazioni

Renato Tortarolo

Renato Tortarolo è nato a Genova il 30 ottobre 1953.

Nel 1972 ha esordito nella stampa e nella critica musicale con la rivista Pop Records, successivamente ha diretto e presentato programmi a Radio Genova International.

Nel 1977 ha debuttato in televisione, con programmi a Tvs, emittente del Secolo XIX, dove ha vinto premi nazionali per la trasmissione “Colpo secco”.

Tornato nei primi anni 80 al Secolo XIX, dove si è occupato di musica, letteratura, costume e moda, dal 2007 è stato prima caposervizio del settore spettacolo, poi caporedattore del dipartimento cultura spettacoli, dove ha costruito la sezione XTE, attualmente nel giornale, e fatto confluire Radio19 nel progetto multimediale dell’azienda. Ha scritto una biografia di Ivano Fossati e una di Luigi Tenco.

Attualmente fa spettacoli divulgativi su arte, musica e cultura negli spazi cittadini, come Palazzo Ducale .

Giuliano Torrengo interviene Venerdì 24 ottobre ore 10,30 - Le avventure del tempo al FestivalTempo<br />
marcello veneziani

Tavola rotonda sui musei del tempo

Giorgio Trebino

A capo della storica azienda fondata nel 1824, fabbricò il primo orologio a carica elettrica “a forza costante” nel 1940, installato nel Grattacielo di Genova, il cui quadrante misura ben 21 metri di circonferenza.

Nel 1958 il Cav. Roberto Trebino venne scelto dal Vaticano per la costruzione dei grandiosi orologi della Basilica di San Pietro.

Nel 1960 iniziarono i primi impianti di elettrificazione delle campane nei vari sistemi in uso in Italia.

Nel 1994 la Trebino fornì le quattro Basiliche Vaticane (San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo Fuori le Mura, Santa Maria Maggiore) di moderni impianti di elettrificazione campane e orologi da Torre.

Nel 2000 realizzò, in occasione del Giubileo, la grandiosa “Campana della Vita” Benedetta in Vaticano da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II.

Nel 2013 ha realizzato la campana dedicata alla beatificazione del “Cura Brochero” Sacerdote Argentino Benedetta da Sua Santità Papa Francesco. Nel 2016 ha fuso la campana per la chiusura del Giubileo della Misericordia che è stata suonata da Sua Santità Papa Francesco in Piazza San Pietro.

Filosofia del Tempo

Marcello Veneziani

Giornalista, scrittore, filosofo.
Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste, ha scritto su vari quotidiani e settimanali. È stato commentatore della Rai.

Si è occupato di filosofia politica scrivendo vari saggi tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia, Processo all’Occidente, Comunitari o liberal, Di Padre in figlio, Elogio della Tradizione, La cultura della destra e La sconfitta delle idee (editi da Laterza), I vinti, Rovesciare il 68, Dio, Patria e Famiglia, Dopo il declino (editi da Mondadori), Lettere agli italiani.

È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofici e letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, e ancora con Mondadori Il segreto del viandante e Amor fati, Vivere non basta, Anima e corpo e Ritorno a sud. L’ultimo libro è Nietzsche e Marx si davano la mano

marcello veneziani
Luigi Vinelli interviene Sabato 25 ottobre ore 10,00 - La Valle del Tempo al FestivalTempo

L'orologio nel cielo. Narrazione popolare

Giorgio "Getto" Viarengo

Studioso attento e cultore di storia locale, sin dai primi anni ’70 si occupa di ricerche sul territorio. Ha scritto diversi saggi e articoli sulla stampa del Levante ligure e ha realizzato documentari..

Tavola rotonda sui musei del tempo

Luigi Vinelli

Storico del territorio e della cultura del levante ligure ha pubblicato Fortunato Vinelli. Un vescovo per Chiavari (Internòs Edizioni 2010), Portofino (Internòs Edizioni 2014), Benedetto XV costruttore di pace (Internòs Edizioni 2016), Uscio paese degli orologi  Edizioni Erga 2024), La Valle del tempo

Luigi Vinelli interviene Sabato 25 ottobre ore 10,00 - La Valle del Tempo al FestivalTempo